La torrefazione toscana firma Italian Espresso Blend, una miscela pensata per valorizzare il Tiramishow® e accompagnare l’espansione internazionale del format romano.
16 luglio 2026
La collaborazione tra Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir e Merisù entra in una nuova fase con Italian Espresso Blend, una miscela progettata appositamente per valorizzare il tiramisù e rendere riconoscibile il gusto del format romano anche nella sua espansione internazionale.
Merisù, nato a Trastevere nel 2016, ha costruito la propria identità sul Tiramishow®, la preparazione del tiramisù eseguita davanti al cliente. In questa esperienza il caffè non è un semplice ingrediente: bagna il savoiardo, contrasta la dolcezza della crema e contribuisce in modo decisivo all’equilibrio aromatico del dessert. Da qui la scelta di affidarsi alla torrefazione toscana di Quarrata per definire un profilo proprietario, stabile e replicabile.
Il lavoro di Bonacchi è partito dall’analisi sensoriale dell’intero tiramisù. La miscela privilegia un amaro gradevole e note di cacao che, incontrando la componente dolce, evolvono verso sensazioni di cioccolato. Sono state invece evitate acidità marcate e note floreali o agrumate. La ricetta è il risultato di assaggi, selezione delle singole origini e confronti con Merisù: particolarmente intensi nei primi sei mesi, poi proseguiti con verifiche periodiche.
Un elemento centrale della collaborazione è il rapporto diretto di Fratelli Bonacchi con le piantagioni. La conoscenza delle origini, la tracciabilità e il controllo della materia prima consentono di selezionare raccolti coerenti con il profilo richiesto e di mantenere continuità negli approvvigionamenti. Alla dimensione qualitativa si affianca quella sociale e ambientale, indicata dai partner come parte del progetto di filiera.
Italian Espresso Blend sarà utilizzata nei punti vendita Merisù ma arriverà anche nel retail. La miscela diventa così insieme ingrediente, prodotto e strumento di identità del marchio, mentre Merisù guarda a nuovi mercati dopo gli accordi avviati negli Stati Uniti, in Polonia e Romania e le trattative in altri Paesi. Il progetto conferma il potenziale del caffè come ingrediente gastronomico progettato per specifici abbinamenti di pasticceria.