Fratelli Bonacchi unisce alla degustazione e al racconto di cinque caffè da Messico, Honduras ed Etiopia la presentazione della carta dei caffè per ristoranti e locali.
18 febbraio 2026
BOLOGNA – La Slow Wine Fair 2026 organizzata da BolognaFiere, che si terrà dal 22 al 24 febbraio con la direzione artistica di Slow Food, vedrà anche una cospicua partecipazione di torrefattori ed esperti della Slow Food Coalition, la rete internazionale che riunisce gli attori della filiera del caffè “buono, pulito e giusto”.
La Coalizione, nata nel 2021, si fonda su un manifesto che promuove dieci principi cardine, tra cui: sostenibilità ambientale, giustizia sociale, trasparenza e tracciabilità, educazione al consumo. La rete unisce una vasta gamma di figure professionali e appassionati, coltivatori, torrefattori, consumatori e partner tecnici.
Al padiglione 15 / A sarà dunque possibile imparare ad assaggiare in modo consapevole, a riconoscere e scegliere il caffè di qualità e per scoprire le tante analogie che legano vino e caffè. Oltre a essere due bevande centrali nella cultura gastronomica italiana, derivano entrambi da un frutto, si differenziano in base al territorio di provenienza, sono caratterizzati da diverse varietà e particolari sentori aromatici, hanno determinate regole di servizio.
Tra i protagonisti della coalizione ci sono gli ambassador di Fratelli Bonacchi, guidati da Leonardo Maggiori, che grazie a degustazioni, laboratori, masterclass, seminari e performance accompagnano i propri ospiti alla scoperta del parallelismo fra i due mondi agricoli del vino e del caffè di terroir attraverso il racconto della botanica, dei territori, delle tecniche di coltivazione e raccolta dei frutti, dei processi di lavorazione e trasformazione fino alla ricerca del flavore perfetto.
I caffè di terroir Bonacchi 100% Arabica che gli ospiti potranno degustare sono quelli garantiti dalla Slow Food Coffee Coalition: Finca Alfolì (varietà Parainema, metodo naturale, proveniente da Alfolì, Honduras); Finca La Victoria (Varietà Oro Azteca, metodo lavato, proveniente da Sierra Norte de Puebla, Messico); Finca Rio Colorado (varietá Parainema, Lempira, Obatá provenienti da San Pedro de Copán, Las Capucas, Honduras); Dona Elda (varietà 100% Parainema, metodo naturale, proveniente da San Pedro de Copán, Las Capucas, Honduras); Guji Hambela (Etiopia, Oromia, Villaggio Benti Nenka, 100% Arabica 74114, processo a fermentazione anaerobica 7-10 giorni). Alle degustazioni si accompagnerà un focus sulla carta dei caffè, un progetto pensato per ristoranti e locali che vogliono dare senso anche all’ultima portata con la stessa cura riservata a tutte le altre.