Il 5 ottobre a Sestri Levante con 24 insegne italiane il coffee expert Sandro Bonacchi ha guidato la degustazione di sei caffè di terroir all’insegna del racconto agricolo e gastronomico.
7 ottobre 2026
SESTRI LEVANTE (Ge) – E’ stato il territorio il filo conduttore del Festival delle Premiate Trattorie Italiane che si è svolto lunedì 5 ottobre a Sestri Levante. Tutte le 24 insegne dell’associazione si sono riunite nel Golfo del Tigullio in una giornata iniziata alle 14 all’Ex Convento dell’Annunziata, nella Baia del Silenzio, e conclusasi dalle 18 con la cena al Grand Hotel dei Castelli.
La filosofia delle Premiate parte da un modello di ristorazione nel quale la trattoria non è soltanto un luogo dove mangiare, ma un presidio della cultura gastronomica locale: cucina familiare, ricette tramandate, accoglienza, legame con produttori e comunità. L’associazione definisce le proprie insegne luoghi nei quali la dimensione umana, locale e sociale rimane centrale e dove la cucina diventa strumento per raccontare il territorio.
È proprio su questo terreno che si consolida la partnership con Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir. Se la trattoria racconta un luogo attraverso piatti, prodotti e persone, Bonacchi applica lo stesso principio al caffè: varietà botanica, altitudine, suolo, coltivazione, raccolta, lavorazione e farmer diventano elementi riconoscibili nella tazza. Un’impostazione fondata sulla conoscenza della filiera “dal seme alla tazza” e sul parallelo tra cultura del vino e cultura del caffè.
A Sestri Levante il coffee expert Sandro Bonacchi, insieme agli ambassador Giorgia Fiasconaro, Sara Mommi e Roberto Moradei, ha accompagnato il pubblico nella lettura del Flavore, l’insieme delle percezioni di aroma, gusto e corpo.
Sei terroir protagonisti. Rio Colorado, dall’Honduras, propone biscotto, mandarino, cioccolato fondente e caramello, con corpo denso e vellutato. Cerro, da El Salvador, è più fresco e agrumato, con pompelmo rosa, fiori bianchi, cioccolato al latte e caramello. Elda, microlotto honduregno, unisce frutti rossi, frutta tropicale, fondente e una caratteristica nota vinosa.
Dall’Etiopia invece Gedeb, elegante e floreale, con bergamotto, tè nero, cioccolato e zucchero di canna; Guji Hambela, più complesso e vinoso, con mosto d’uva, frutta sciroppata, pasta di mandorle e bergamotto; Golden, caratterizzato da acidità brillante e sentori di uva bianca, pera, fragola e tè nero. Un finale di pasto che, nella filosofia condivisa da Premiate Trattorie e Bonacchi, non rappresenta quindi un semplice servizio di caffè, ma l’ultimo capitolo del racconto agricolo e gastronomico dei territori.